10/02/2012 - Pubblicato articolo "Slanciamoci" (Notizie SLA) PDF Stampa E-mail

L’appuntamento è per il 15 marzo all’Alcatraz di via Valtellina 25, dalle ore 21.00; contributo mimimo20 euro, con consumazione.i soldi raccolti lo scorso anno sono stati interamente devoluti al Centro Clinico NEMO della Fondazione Serena, che opera presso l’Ospedale Maggiore di Milano Niguarda. Grazie al contributo raccolto, il Centro ha proseguito la mappatura delle anomalie genetiche che si sospettano essere all’origine della Sclerosi Laterale Amiotrofica.

l’associazione non profit Slanciamoci ha  l’obiettivo primario di contribuire allo sviluppo della ricerca sulle malattie neuromuscolari degenerative, con particolare riferimento alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), attraverso la raccolta di fondi durante serate musicali ed eventi dedicati al rock (blues, pop, funky, beat italiano).

Il rock è tra i generi musicali quello che nel corso del tempo ha prestato più attenzione alle cause sociali: è una musica che integra ritmo, dinamismo, ma anche armonia e passione intelligente, tutti valori adeguati a stimolare desiderio di partecipazione. La caratteristica che rende speciale la Festa Rock è la ricerca attenta e puntuale dei brani, proposti sempre nella loro versione originale da un dj speciale: Nanni Anselmi, presidente dell’associazione.

Nanni, editore e appassionato di musica, pur essendo affetto da SLA anche quest’anno si è dedicato con grande energia e passione alla costruzione della selezione che nel nome del rock farà ballare e divertire per una buona causa centinaia di persone di tutte le età, perché il buon rock non ha età: ”Tra la fine degli anni ’40 ed i primi ’50 – dice Nanni – è nata una generazione di geni della musica rock, paragonabile, con le dovute cautele, al periodo rinascimentale. Lì si trovano capolavori della musica ancora insuperati e meritevoli di essere ascoltati da un pubblico il più ampio possibile”.

Anche quest’anno il  ricavato sarà devoluto a favore del Centro Nemo (www.centrocliniconemo.it), che con il suo approccio basato sull’interdisciplinarietà e sulla centralità del malato è all’avanguardia nella sfida alla SLA. Una sfida che ora può contare anche sull’impegno di Slanciamoci.